Diagnosi di TEA
La diagnosi di TEA è clinica — non esiste un esame del sangue o di imaging che la confermi. Viene effettuata da un'équipe multidisciplinare (un medico specialista del neurosviluppo — neuropsichiatra infantile, psichiatra o pediatra specializzato — insieme a uno psicologo) attraverso colloqui, osservazione diretta e strumenti standardizzati.
Gli strumenti più utilizzati sono: l'ADOS-2 (Autism Diagnostic Observation Schedule) — osservazione standardizzata del comportamento in una situazione semi-strutturata; e l'ADI-R (Autism Diagnostic Interview-Revised) — colloquio dettagliato con genitori/caregiver sulla storia dello sviluppo. La combinazione dei due aumenta sensibilità e specificità.
In Italia l'accesso alla diagnosi resta disomogeneo: i professionisti specializzati sono concentrati soprattutto nei grandi centri urbani e i tempi di attesa nel Servizio Sanitario Nazionale (tramite l'ASL/servizio di Neuropsichiatria Infantile) possono essere lunghi, mentre il percorso privato ha un costo che non tutte le famiglie possono sostenere.
💡 Esempio pratico
La valutazione di Pedro, 3 anni, ha incluso: una visita con il neuropsichiatra infantile (storia completa dello sviluppo e della salute), una sessione di ADOS-2 (il professionista osserva come Pedro interagisce con i giocattoli, risponde al nome, usa la comunicazione), e un ADI-R con i genitori (due ore di colloquio sullo sviluppo fin dalla nascita).
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