Cos'è l'autismo di livello 1, 2 e 3?
I livelli descrivono la quantità di supporto necessaria — non la gravità o il valore della persona. Il livello 1 richiede un supporto minimo; il livello 3 richiede un supporto molto sostanziale.
Il DSM-5 (il manuale diagnostico) classifica l'autismo in tre livelli di supporto, basati su due dimensioni: la comunicazione sociale e i comportamenti ripetitivi/ristretti.
Livello 1 — "Richiede supporto": senza supporto in atto, le difficoltà notevoli causano una compromissione percepibile. Comunicazione verbale generalmente fluente ma con difficoltà nella reciprocità e nelle sottigliezze sociali. Comportamenti rigidi che causano un'interferenza significativa quando vengono contrastati. Un tempo veniva chiamato sindrome di Asperger o autismo "ad alto funzionamento".
Livello 2 — "Richiede supporto sostanziale": deficit marcati nella comunicazione verbale e non verbale. Risposta atipica o ridotta ai tentativi di interazione sociale. Comunicazione sociale limitata, con maggiori difficoltà. Comportamenti ripetitivi più difficili da reindirizzare.
Livello 3 — "Richiede supporto molto sostanziale": deficit gravi nella comunicazione verbale e non verbale causano una compromissione severa del funzionamento. Comunicazione verbale molto limitata o assente. Comportamenti ripetitivi che interferiscono in modo marcato in tutti gli ambiti.
Importante: i livelli possono cambiare nel corso della vita (soprattutto in caso di burnout o dopo un intervento precoce), una persona può trovarsi a livelli diversi in ambiti diversi, e i livelli non descrivono la persona — solo la quantità di supporto necessaria in un determinato momento.
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